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Protezione sociale

Uno sguardo d'insieme

 

La spesa per la protezione sociale in rapporto al Pil è pari al 30,0% nel 2014, con un incremento di oltre un punto percentuale dall'inizio del decennio.
La spesa per prestazioni di protezione sociale, disponibile anche per il 2015, è destinata per il 49,0% alla funzione vecchiaia e per il 23,4 alla funzione malattia.

La spesa per prestazioni sociali erogate dagli enti di previdenza (19,3% del Pil; 5.154 euro pro capite) è solo in parte coperta dai contributi sociali (14,1% del Pil) come emerge dall'indice di copertura previdenziale inferiore a 100, in progressiva diminuzione tra il 2009 e il 2013 e solo in lieve aumento nel 2014.

 

L'incidenza sul Pil della spesa per le pensioni aumenta anche se di poco rispetto all'anno precedente, confermando il trend di crescita che si osserva dall'inizio del periodo di analisi considerato.

 

Nel 2013 i comuni italiani che hanno offerto almeno un servizio tra asili nido, micronidi e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia risultano il 57,3% del totale. Il 53,7% dei Comuni ha offerto il servizio di asilo nido; il 15% ha garantito un’offerta di servizi integrativi per la prima infanzia.

 

Dopo diversi anni di crescita relativamente sostenuta, i bambini accolti nelle strutture pubbliche o finanziate dal settore pubblico risultano in calo nel triennio 2011-2013,  passando dal 14,0% dei potenziali utenti del 2010 al 12,9%.  Complessivamente per l'anno scolastico 2013/14 hanno beneficiato dell’offerta pubblica di servizi per la prima infanzia circa 207 mila bambini, circa 3.400 in meno rispetto all’anno scolastico precedente (-1,6%). Il 92% degli utenti erano iscritti in asili nido e l’8% nei nidi famiglia e negli altri servizi integrativi.