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Protezione sociale

Uno sguardo d'insieme


Nel 2013 la spesa per la protezione sociale in rapporto al Pil è pari al 29,8%. L'andamento negli anni 2009-2013 evidenzia un incremento di un punto percentuale. La spesa per prestazioni sociali, nei dati disponibili anche per il 2014, è destinata per il 49,6% alla funzione vecchiaia e per il 23,5% alla malattia.

La media delle risorse impiegate nel welfare territoriale è circa 117 euro per abitante, lo 0,45 in percentuale del Pil nazionale. In valore assoluto la spesa sociale dei Comuni nel 2012 ammonta a 6,9 miliardi di euro, quasi 45 milioni in meno rispetto all'anno precedente.
La spesa per prestazioni sociali (19,5% del Pil; 5.208 euro pro capite) è solo in parte coperta dai contributi sociali (14,2% del Pil) come emerge dall'indice di copertura previdenziale inferiore a 100 e in progressiva diminuzione dal 2008; nel 2013 è aumentata, invece, l'incidenza della spesa per le pensioni sul Pil rispetto all'anno precedente, confermando il trend di crescita che si osserva dall'inizio del periodo di analisi considerato.

Nel 2012 i comuni italiani che hanno offerto almeno un servizio tra asili nido, micronidi e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia, attraverso strutture proprie o tramite convenzioni con i servizi privati, risultano il 56,3% del totale.
La quota di bambini che frequentano i servizi per la prima infanzia comunali o finanziati dai Comuni è un indicatore utile per misurare l'attuazione di politiche per la conciliazione degli impegni casa-lavoro. Nel 2012/2013 gli utenti dei servizi sono il 13% dei bambini di età compresa fra 0 e 2 anni, in riduzione per il secondo anno. In totale si tratta di circa 210 mila utenti, in gran parte iscritti in asili nido (92%) e solo per l'8% in nidi famiglia e altri servizi integrativi.