Vai direttamente a:

Condizioni economiche delle famiglie

L'Italia nel contesto europeo


L'indice di concentrazione, calcolato sui redditi del 2013 rilevati con l'indagine sul reddito e condizioni di vita (Eu-Silc), colloca l'Italia, con un valore pari a 0,324, in decima posizione dopo la Spagna (0,347), il Portogallo e la Grecia (entrambe a 0,345).
Il campo di variazione di questo indicatore è molto ampio, passando dallo 0,250 della Slovenia allo 0,356 dell'Estonia. Dopo la Slovenia i valori più bassi si rilevano nella Repubblica Ceca, in Svezia e Finlandia. Per alcuni paesi (Estonia, Lettonia, Bulgaria e Lituania) il valore indica una concentrazione elevata, a testimonianza che poche famiglie detengono una quota elevata di reddito. Prossimi al valore medio europeo (0,309) sono la Polonia (0,308) e il Regno Unito (0,316).

All'interno dell'Unione europea l'indicatore di grave deprivazione materiale mostra il valore più elevato in Bulgaria (33,1%) e supera il 20% in Romania, Ungheria e Grecia. I paesi che presentano i valori più contenuti sono la Svezia, il Lussemburgo e la Finlandia (inferiori al 3%). Si posizionano al di sotto della media europea (9%) anche Regno Unito e Spagna (rispettivamente al 7,3 e 7,1%), mentre il valore italiano lo supera di 2,4 punti percentuali.