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Mercato del lavoro

L'Italia nel contesto europeo


Il mercato del lavoro italiano ha risentito fortemente della crisi economica, con una forte riduzione nei tassi di occupazione e un incremento della disoccupazione. Nonostante anche in Italia il tasso di occupazione 20-64 anni sia tornato a crescere nel 2014, la distanza con la media dell'Unione europea resta elevata, specie tra le donne (13,1 punti). Anche per i 55-64enni i divari permangono ampi, con il tasso italiano inferiore di 5,6 punti alla media europea.
Prosegue la crescita degli occupati a termine, la cui quota è leggermente superiore a quella italiana, e l'incidenza del part time, che arriva al 20,3% per la media Ue, un valore di poco superiore a quello italiano. Le caratteristiche di flessibilità di quest'ultima tipologia la rende più diffusa tra le donne.
L'aumento della disoccupazione ha interessato tutti i paesi della Ue: sebbene nel 2014 il tasso di disoccupazione sia diminuito di 0,6 punti (attestandosi in media al 10,2%), il suo valore è ancora lontano dal 7,0% del 2008. Per l'Italia l'indicatore supera quello europeo per il terzo anno consecutivo. Particolarmente critica la condizione dei 15-24enni in Spagna, Grecia e Croazia che presentano valori dell'indicatore pari a oltre il doppio di quello Ue. La tendenza alla crescita della disoccupazione di lunga durata ha riguardato tutti i paesi, con un'incidenza in media del 49,6%; l'Italia si colloca al terzo posto, dopo Grecia e Slovacchia, in una graduatoria decrescente. Il tasso di mancata partecipazione europeo è in calo di 0,5 punti rispetto al 2013; il divario tra Italia e la media Ue supera i nove punti (quasi 13 per la componente femminile).