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Mercato del lavoro

L'Italia nel contesto europeo


Il mercato del lavoro italiano ha risentito fortemente della crisi economica, con una forte riduzione nei tassi di occupazione e un incremento della disoccupazione. Nonostante anche in Italia nel 2015 sia proseguita la crescita del tasso di occupazione 20-64 anni, la distanza con la media dell'Unione europea continua a restare elevata, specie tra le donne (13,6 punti). Anche per i 55-64enni i divari permangono ampi, con il tasso italiano inferiore di 5,1 punti alla media europea.

L'incidenza  degli occupati a termine nell'Ue rimane in media sostanzialmente stabile, con il valore italiano praticamente allineato a quello europeo; allo stesso tempo, la stabilità europea dell'incidenza degli occupati part time (20,3%) riduce ulteriormente  il divario con il dato italiano. Sia in Europa sia in Italia le caratteristiche di flessibilità di quest'ultima tipologia la rendono più diffusa tra le donne.

Nel 2015 il tasso di disoccupazione risulta in calo per il secondo anno consecutivo nell'Ue e per il primo in Italia. Nonostante la riduzione generalizzata, la condizione dei 15-24enni rimane particolarmente critica in Grecia, Spagna e Croazia, paesi  che insieme all'Italia presentano valori dell'indicatore doppi rispetto a quello Ue.

La disoccupazione di lunga durata si riduce di 1,1 punti percentuali  nell'Ue e in misura più consistente in Italia (-2,5 punti percentuali). 

 

Il tasso di mancata partecipazione europeo diminuisce di 0,9 punti rispetto al 2014; il divario tra Italia e la media Ue supera i nove punti (oltre 13 per la componente femminile).