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Mercato del lavoro

Uno sguardo d'insieme


La strategia europea include tra i suoi obiettivi l'aumento del tasso di occupazione, con la raccomandazione di un'ampia partecipazione delle donne e degli ultra 50enni. Nel 2016 in Italia il tasso di occupazione 20-64 anni sale al 61,6% (1 punto percentuale in più sul 2015), confermando un forte squilibrio di genere. Prosegue la crescita del tasso di occupazione dei 55-64enni (+2,1 punti sul 2015) che nel 2016 ha raggiunto il 50% stabilito per il 2020 dalla strategia europea.

 

L'aumento di occupazione riguarda sia i dipendenti a tempo  indeterminato che a termine, con l' incidenza di questi ultimi invariata al 14%. Contemporaneamente prosegue, con minore intensità, la crescita degli occupati part time.

 

Il lavoro sommerso incide in misura rilevante a livello nazionale, coinvolgendo nel 2014 il 13,3% degli occupati. Tale fenomeno è tuttavia particolarmente presente in alcune aree e settori produttivi.

Il tasso di disoccupazione scende di 0,2 punti rispetto al 2015, attestandosi all'11,7%. Più elevata la riduzione del tasso tra i 15-24enni (-2,6 punti); l'indicatore si conferma più elevato tra le donne (39,6% a fronte del 36,5% degli uomini). Poco meno di sei disoccupati su dieci cercano lavoro da oltre un anno, in riduzione dal 58,1% di un anno prima.

Il tasso di mancata partecipazione, che dà conto di quanti sono disponibili a lavorare pur non cercando attivamente lavoro, diminuisce per il secondo anno consecutivo.