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Macroeconomia

L'Italia nel contesto europeo


Tra i paesi europei si manifesta una tendenza alla convergenza del Pil pro capite nell'ultimo decennio; in Italia è aumentato del 3,4% in Ppa, manifestando tuttavia una performance sfavorevole rispetto alla media Ue28: nel 2006 era più alto del 7,7%, nel 2015 è inferiore del -4,5%.

 

Nel 2015 i paesi dell’Ue28, ad eccezione di Irlanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Ungheria e Paesi Bassi, registrano un’incidenza dei consumi finali sul Pil superiore al 70%. In Italia supera di tre punti percentuale la media Ue28 (76,9%), mentre la quota degli investimenti sul Pil é inferiore alla media europea, compresa tra il minimo della Grecia e il massimo della Repubblica Ceca.

La quota di esportazioni italiane su quelle mondiali, raggiunge il 2,79% nel 2015, in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente (2,84%), e si colloca al quinto posto nella graduatoria europea.

 

Tra il 2010 e il 2015 la crescita della produttività in Italia (1,1%) è stata decisamente inferiore a quella dell'Ue28 nel suo complesso (5,1%) e dei principali paesi europei.

 

Nel 2016, l'inflazione in Italia è inferiore a quella della media Ue28 (-0,1% rispetto a +0,3%). Nove paesi, oltre l'Italia, fanno registrare variazioni medie annue negative; tassi positivi si registrano in quindici paesi (erano quattordici nel 2015), mentre i prezzi al consumo rimangono stabili in Danimarca, Lussemburgo e Grecia. 

I prezzi delle abitazioni sono in crescita nella maggior parte dei paesi dell'Unione europea. Oltre l'Italia, flessioni dei prezzi interessano solo tre paesi: Croazia, Lettonia e Francia.