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Scienza, tecnologia e innovazione

L'Italia nel contesto europeo

 

La spesa della R&S nell’Ue28 assorbe il 2,04% del Pil.  L’Italia si colloca al di sotto dei principali partner, ma sopra Portogallo, Lussemburgo e Spagna.

 

Anche nel 2012 l'intensità brevettuale presenta una elevata variabilità tra i paesi europei e l'Italia continua ad essere decisamente al di sotto della media europea per numero di brevetti.

 

Slovenia, Danimarca,  Finlandia, Paesi Bassi e Repubblica Ceca leader della connessione in banda larga fissa; in coda Bulgaria e Romania, mentre l’Italia, nella media Ue28, cede qualche posizione rispetto al 2014.

 

Nel triennio 2012-2014, l’Italia, con il 37,0% di imprese con attività innovative di prodotto/processo, si colloca in linea con la media europea.

Nel 2014, gli addetti alla R&S (unità equivalenti a tempo pieno) nella Ue28  sono mediamente 5,5 ogni mille abitanti. Il gap del nostro Paese nei confronti del resto d’Europa resta alto: con 4,1 addetti per mille abitanti si colloca al di sotto delle economie più importanti e appena al di sopra della Grecia.

 

Il lieve incremento che si registra nella quota di giovani che hanno conseguito un titolo universitario in discipline tecnico-scientifiche non è sufficiente a colmare la distanza che ancora separa l'Italia dagli altri paesi europei. Il divario con la Ue, anzi, cresce e arriva a 5,1 punti percentuali (+0,4 punti rispetto all’anno precedente).

Nel 2015 l'Italia occupa la terzultima posizione nella graduatoria europea degli utenti di internet. La percentuale di famiglie italiane che dispone di un accesso ad Internet mediante banda larga si conferma inferiore alla media europea.