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Infrastrutture e trasporti

L'Italia e le sue regioni


La dotazione infrastrutturale relativa alla rete autostradale non è territorialmente omogenea in rapporto alle autovetture, con valori inferiori alla media nazionale per il Centro e massimi nel Nord-est. Minori differenze si riscontrano per la rete ferroviaria, la cui disponibilità è sostanzialmente analoga nel Centro-Nord e nel Mezzogiorno.

Il trasporto di merci su strada risente del fattore geografico e delle aree a più alta produzione industriale. L'indicatore rapportato alla popolazione nel 2013 varia da un massimo di 33,6 milioni di Tkm nel Nord-est a 11,3 nel Mezzogiorno.
Lazio e Lombardia rappresentano più della metà del trasporto passeggeri sui voli aerei in Italia, mentre quasi la metà del movimento di merci in navigazione di cabotaggio è assorbito da Sicilia, Sardegna e Liguria. Rispetto al 2012 la Puglia registra la contrazione più forte; Veneto e Sardegna registrano gli incrementi maggiori.

Il tasso di motorizzazione cresce di più nel Nord-est mentre cala al Centro, dove però si conferma il più alto a livello nazionale.
La mortalità stradale presenta differenze territoriali significative, con sette regioni che registrano tassi inferiori alla media nazionale.
Nel Mezzogiorno c'è una maggiore propensione a spostarsi a piedi, mentre nel Nord-est è più frequente l'uso dei mezzi di trasporto, sia per gli occupati sia per gli studenti. Nel Centro si registra la quota più alta di studenti che si sposta in auto e di occupati che utilizzano mezzi di trasporto collettivi.