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Infrastrutture e trasporti

L'Italia e le sue regioni

 

La dotazione infrastrutturale relativa alla rete autostradale non è territorialmente omogenea in rapporto alle autovetture, con valori inferiori alla media nazionale per il Centro e massimi nel Nord. Il tasso di motorizzazione invece cresce in tutte le ripartizioni geografiche ed in particolare al Nord-est, dove registra un aumento dell'1,8% rispetto al 2014.

 

La rete ferroviaria presenta pari densità nel Centro-Nord e Mezzogiorno, tuttavia quest'ultimo ha binario non elettrificato per oltre il 40%; la rete ad alta velocità rappresenta il 23,7% della rete complessiva in Emilia-Romagna e supera il 10% in Lazio e Campania.

 

Il trasporto di merci su strada è influenzato da fattori geografici e dalla localizzazione delle aree a più alta produzione industriale. Nel 2015 l'indicatore rapportato alla popolazione varia da un massimo di 29,2 nel Nord-est a 9,9 nel Mezzogiorno. 

Quasi la metà del movimento di merci in navigazione di cabotaggio è assorbito da Sicilia, Sardegna e Liguria. Rispetto al 2013 le contrazioni  registrate nel Lazio e in Sardegna trovano una compensazione negli incrementi delle altre regioni.

 

La mortalità stradale presenta differenze territoriali significative: il numero di morti per 100 mila abitanti è più elevato della media nazionale in 13 regioni. Rispetto al 2010, anno di benchmark per la sicurezza stradale, la Valle d’Aosta, il Friuli-Venezia Giulia e la Calabria hanno ridotto, nel 2015, di oltre il 30% il numero delle vittime.

 

I residenti del Mezzogiorno si spostano più spesso a piedi, mentre nel Nord-est è più frequente l’uso dei mezzi di trasporto, sia per gli occupati sia per gli studenti. Nel Centro si registra la quota più alta di studenti che si sposta in auto e di occupati che utilizzano mezzi di trasporto collettivi.