Vai direttamente a:

Energia

Uno sguardo d'insieme


Il settore energetico ha un ruolo determinante nello sviluppo economico sostenibile di un paese, sia per quanto riguarda la disponibilità delle fonti, alcune delle quali soggette a naturale esaurimento, sia per gli effetti che possono essere prodotti sull'ambiente. In questo quadro, l'Italia si caratterizza per la forte dipendenza dai mercati energetici esteri e per la consistente quota di energia elettrica prodotta da fonte termoelettrica.

Nel 2015, si assiste ad una inversione di tendenza sia dei consumi elettrici che della produzione lorda di energia elettrica. In particolare i consumi sono pari a 4.804,2 kWh per abitante (+ 2% rispetto al 2014); la produzione lorda di energia elettrica riporta un valore pari a 46,5 GWh per 10 mila abitanti, in lieve aumento rispetto all'anno precedente. Sembra essersi interrotto, dunque, il trend negativo che durava da tre anni.

Nell'ambito della strategia europea per la promozione di una crescita economica sostenibile, lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresenta un obiettivo prioritario per tutti gli Stati membri. Secondo quanto stabilito dalla direttiva 2009/28/CE, nel 2020 l'Italia dovrà coprire il 17% dei consumi finali di energia mediante fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda il solo settore elettrico, nel 2015 complessivamente la produzione lorda elettrica da fonti rinnovabili è diminuita, così come la sua incidenza sul consumo interno lordo di energia elettrica. In particolare, la quota del consumo interno lordo di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili è pari al 33,2 % e presenta un decremento di 4,1 punti percentuali rispetto al 2014, risultati ascrivibili al forte calo della produzione da idroelettrico.