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Energia

L'Italia nel contesto europeo


Il consumo di energia elettrica nei paesi Ue28 è nel 2013 pari a 5.476,1 kWh per abitante, in calo dell'1,2 % rispetto al 2012. Si conferma l'andamento decrescente osservato negli ultimi anni per quasi tutti i paesi, in particolare tra il 2008 e il 2009, a fronte degli effetti del ciclo economico negativo ( -4,1 % rispetto al 2007 la variazione complessiva del valore medio comuitario).

In Italia, il consumo di energia elettrica è pari a 4.770,5 kWh per abitante, un valore inferiore a quello dagli altri paesi di più grandi dimensioni come Regno Unito, Spagna, Germania, Francia. Sono la Finlandia, la Svezia e il Lussemburgo a consumare più energia elettrica; Finlandia e Svezia, tuttavia, sono anche i principali produttori (produzione lorda più che doppia rispetto alla media comunitaria), laddove l'Italia, con un valore di 48,1 GWh per 10 mila abitanti si pone al di sotto della media Ue28 (64,5). I valori più bassi dell'indicatore (inferiori di oltre il 50 %) si rilevano invece nell'Europa dell'Est (Lituania, Romania, Ungheria, Lettonia e Croazia).

I paesi che presentano valori molto alti, pari o superiori al 50%, di consumi di energia elettrica generata da fonti rinnovabili sono l'Austria e la Svezia. Tra i paesi che sfruttano meno questo tipo di energia figurano invece Malta, Lussemburgo, Cipro e Ungheria. L'Italia, con un valore del 31,3%, si pone comunque al di sopra della media Ue28 (25,4).