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Territorio

L'Italia e le sue regioni


Le regioni e le province autonome presentano una grande variabilità in termini di dimensione demografica e di superficie territoriale. La Lombardia è la regione più popolosa, mentre Umbria, Basilicata, le due province autonome di Trento e Bolzano, Molise e Valle d’Aosta, collocate in zone alpine e lungo l’Appennino, hanno una popolazione inferiore al milione di residenti.

In merito alla densità abitativa, gli scostamenti più marcati rispetto al valore medio nazionale di 201,0 abitanti per  km² si rilevano per i comuni appartenenti alle due classi estreme in termini di estensione territoriale (rispettivamente fino a mille ettari e oltre 25 mila ettari). Quasi tutte le regioni di maggior peso demografico (oltre 4 milioni di abitanti) hanno densità superiori ai 200 abitanti per km². 

Nel 2016 la Sicilia e la Sardegna presentano il valore regionale più alto di superficie terrestre della Rete Natura 2000 (oltre 4.500 chilometri quadrati per ciascuna regione). La più alta incidenza di superficie territoriale protetta si riscontra in Abruzzo, la minore in Emilia-Romagna. Nel Mezzogiorno il 21,5% del territorio totale è compreso nella rete Natura 2000, mentre il Centro presenta l'incidenza minore. Considerando la parcellizzazione delle aree, la Lombardia ne conta il maggior numero (243), seguita da Sicilia (238) e Lazio (200).

Entrambi gli indicatori dei permessi per costruire, nuove abitazioni e superficie utile abitabile per 1.000 famiglie, si riducono dal 2005.
Nel decennio 2004-2014 il differenziale tra Centro-Nord e Mezzogiorno si è annullato; a livello regionale, invece, la situazione si presenta tuttora eterogenea. Toscana e Liguria  presentano valori assai inferiori a quelli medi; la provincia autonoma di Bolzano registra i valori più alti