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Mercato del lavoro

Uno sguardo d'insieme


La strategia europea include tra i suoi obiettivi l'aumento del tasso di occupazione, con la raccomandazione di un'ampia partecipazione delle donne e degli ultra 50enni. Nel 2015 in Italia il tasso di occupazione 20-64 anni sale al 60,5% (+0,6 punti sul 2014), confermando un forte squilibrio di genere. Prosegue la crescita del tasso di occupazione dei 55-64enni, cresciuto di 2 punti sul 2014 e non lontano dal 50% della strategia europea.
L'aumento di occupazione riguarda soprattutto i dipendenti a termine, la cui incidenza arriva al 14%, circa mezzo punto in più rispetto al 2014.

Contemporaneamente prosegue, con minore intensità, la crescita degli occupati part time, soprattutto tra le donne. Al contempo torna a crescere anche il lavoro a tempo pieno. Il lavoro sommerso incide in misura rilevante a livello nazionale (il 12,8% degli occupati nel 2013). Tale fenomeno è tuttavia particolarmente presente in alcune aree e settori produttivi.

Il tasso di disoccupazione scende di 0,8 punti rispetto al 2014, riportandosi dopo due anni sotto il 12%. Più elevata la riduzione del tasso tra i 15-24enni (-2,4 punti), che si conferma però più elevato tra le donne (42,6% a fronte del 38,8% degli uomini). Poco meno di sei disoccupati su dieci cercano lavoro da oltre un anno, in riduzione dal 60,7% di un anno prima. Il tasso di mancata partecipazione, che dà conto di quanti sono disponibili a lavorare pur non cercando attivamente lavoro, rallenta per la prima volta dal 2006 (0,4 punti in meno rispetto al 2014).