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Strutture produttive

Uno sguardo d'insieme

 

Il quadro generale della struttura produttiva italiana è caratterizzato dal perdurare degli effetti della crisi economica, riflessi dal drastico calo del numero di imprese. Nonostante la diminuzione del numero di imprese per mille abitanti, nel 2014 la dimensione media rimane sostanzialmente stabile (si attesta a poco meno di 4 addetti); il settore della micro impresa conserva perciò un ruolo non trascurabile nell'intero sistema produttivo. E' proprio la micro impresa, nel settore dei servizi, a dominare il panorama delle attività del sistema economico italiano, che come nei sistemi economici più avanzati, manifesta la tendenza alla diminuzione dell'intensità industriale con organizzazioni più complesse di dimensioni medie.

 

Rimane forte la vocazione imprenditoriale dei singoli: l'indicatore utilizzato per misurare questa realtà, vale a dire la quota di lavoro indipendente presente nelle imprese, sfiora il 30%. Quanto alla dinamica demografica delle imprese, al grado di dinamicità del nostro sistema economico e alla resistenza delle nuove iniziative nei mercati di competenza, l'indicatore di turnover lordo dopo tre anni di crescita si stabilizza sostanzialmente al livello del 2013; nello stesso tempo, il tasso di sopravvivenza delle imprese a cinque anni segna una nuova riduzione dopo quella del 2013.

 

Si è interrotta la perdita di competitività delle imprese italiane del biennio 2012-2013. Nel 2014 le imprese italiane producono mediamente circa 125 euro di valore aggiunto per addetto ogni 100 euro di costo del lavoro unitario (+1,9% rispetto all'anno precedente). A livello settoriale le costruzioni continuano a presentare la situazione di più bassa competitività.